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Avola Rum riprende la produzione di rum sull’isola siciliana

Avola Rum, 100% siciliano nella materia prima e nella produzione, la cultura del rum è rinata sull’isola.

Corrado Bellia, fondatore di Avola Rum, è uno dei responsabili di questa rinascita con un nuovo marchio che dalla fine del prossimo giugno lancerà un rum 100% made in Sicily. Più precisamente, ad Avola.

Bellia, dopo un processo di studi e ricerche, si è scontrato con l’aneddoto che nelle stesse terre di Siracusa, dove si producevano vini e liquori di mandorle, era anche la culla di una produzione di rum molto valida che durò più di 200 anni.

La storia del rum in Sicilia è strettamente legata all’arrivo della canna da zucchero nella regione. Il fascino della storia della canna da zucchero in Sicilia inizia nell’anno 800, quando fu introdotta dagli arabi e la sua coltivazione si diffuse in tutta l’isola, dando vita ad una fiorente produzione di zucchero. La coltivazione si è fermata nel XVII secolo, a causa del cambiamento climatico, che ha ridotto la disponibilità di acqua, di cui la canna da zucchero ha un alto consumo.

Ma ad Avola Rum, continuò nelle proprietà del marchese Pignatelli d’Aragona Cortes, imparentato con i re di Spagna, dove il succo della canna non solo veniva trasformato in zucchero, ma anche “nella più bella qualità di Rhum che si può vendere a caro prezzo”. La produzione di questo distillato continuò in città fino alla fine del XIX secolo.

Infatti, Avola Rum è fatto con la canna da zucchero proveniente dalla piantagione creata da Bellia ad Avola, dove il clima, grazie all’alternanza di estati calde e inverni miti, favorisce la crescita regolare della pianta. Il nuovo distillato è un rum agricolo, quindi, prodotto con il succo ottenuto dalla spremitura della canna, subito dopo la raccolta manuale.

Poi si fermenta da 4 a 10 giorni per trasformare tutta la componente zuccherina in alcol. Il mosto viene poi distillato in alambicchi di rame con il metodo discontinuo, operazione affidata alla distilleria Giovi. Il risultato è un distillato con una gradazione tra il 75 e l’85% che, dopo alcuni mesi di riposo, viene portato al 52% e imbottigliato.

Il nuovo prodotto sarà presentato ad Avola il 19 maggio, con il supporto di Leonardo Pinto riconosciuto nel mondo del rum e il bartender Mattia Cilia.

 

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